DIALOGO ISLAMO CRISTIANO

CONOSCERSI PER CONVIVERE E COSTRUIRE LA PACE

 

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1-Chi SIAMO

Centro Ambrosiano di Dialogo per le Religioni CADR

Intorno allo spirito infuso dal Cardinale, un gruppo di giovani professionisti coordinati da don Augusto Casolo costituisce il Centro Ambrosiano di Documentazione per le Religioni (CADR) allo scopo di aiutare l’integrazione e la convivenza tra i nuovi arrivati di religione islamica con i cittadini italiani. Lo scopo ultimo era di conoscersi nel mutuo rispetto per una integrazione e convivenza sul territorio. nel rispetto degli usi e costumi ma soprattutto far conoscere lo spirito della Costituzione dello stato italiano per quanto differisce dalle leggi islamiche. Con l’aggiornamento che l’esperienza ed i tempi hanno richiesto si è arrivati ad un nuovo corso, precisando la denominazione in Centro Ambrosiano di Dialogo con le Religioni www.cadr.it per sottolineare soprattutto l’aspetto del CONOSCERSI PER CONVIVERE E COSTRUIRE LA PACE, con la partecipazione di più persone che negli anni hanno vissuto l’impegno per il dialogo interreligioso coordinati da don Giampiero Alberti.

Europe Near East Center E.N.E.C

Contemporaneamente sotto l’impulso di don Nicola Bux sorgeva a Bari una Associazione internazionale per le relazioni col Vicino Oriente https://www.associazioneenec.it/progetti/east-link.html per promuovere la consapevolezza del legame della civiltà cristiana europea, con le Chiese del Vicino Oriente tramite conferenze, tavole rotonde, studi, ricerche, visite, pellegrinaggi, viaggi e incontri.
Per ultimo ma non meno importante promuove l'informazione e il dibattito interno sulla situazione in cui i Cristiani si confrontano con realtà diverse dalla propria in quanto minoranze o nuove realtà.

2-Immigrazione degli anni ’80

L’Italia non è mai stata un paese di immigrazione sino alle anni ’80 in quanto le mete preferite dei migranti africani erano verso i paesi francofoni e anglofoni. La popolazione italiana era assai uniforme nel suo insieme includeva pochi elementi stranieri di lingua, razza e religione. La forte crescita demografica in africa ha spinto la popolazione più giovane a indirizzarsi poi anche verso l’Italia; all’inizio del anno 2000 il numero degli immigrati in Italia superava di poco un milione con un terzo musulmani. Già dagli anni ’80 il Cardinal Martini con lungimiranza intitolava la sua lettera per il Natale 1990 “Noi e L’islam” preparando i cittadini ad accogliere e convivere con popolazioni di cultura e religioni differenti. L’islam era sconosciuto ai più, la Lettera invitava i cittadini italiani ad accogliere, conoscere i nuovi arrivati, aiutarli ad integrarsi nel nuovo contesto sociale Ambrosiano. L’esempio fu seguito in tutta Italia con attività simili.

3-Scopo di questo sito

Seguendo lo spirito della Lettera Noi e l’Islam, Giuseppe Samir Eid componente della squadra di prima ora del CADR, ha raccolto nel sito web www.Dialogoislamocristiano.com alcune pubblicazioni e riflessioni sul rapporto tra popolazioni di fede e culture diverse provenienti dal mondo arabo musulmano a beneficio principalmente degli studenti. Intendono fornire gli strumenti per una inclusione sociale del flusso migratorio, gettare una luce sui diritti umani e la condizione di vita dei cristiani nel mondo islamico da cui proviene l'autore. La conoscenza dell’altro, delle diversità culturali e religiose, sono ingredienti primari per creare la pace nei cuori degli uomini, una convinta cittadinanza sul territorio, premesse per una serena convivenza tra le due rive del Mediterraneo. Si augura che lo stesso sentimento di reciproca attenzione e di rispetto sia rispecchiato nelle leggi del mondo arabo.

 

4-A chi è rivolto:
uno strumento utile in mano agli Educatori, scuole, centri sociali, biblioteche, sono ambiti propizi per preparare le nuove leve a fare da ponte tra le culture delle due rive del Mediterraneo. E' altrettanto utile a coloro che si apprestano a visitare il Vicino Oriente per turismo e pellegrinaggi. citando Monsignore Gianfranco Ravasi, uno prezioso strumento di conoscenza e di azione per tutti coloro che vogliono ritrovare le sorgenti comuni, pur nella diversità dei percorsi dei 'fiumi' storici.


5-Argomenti trattati:
Immigrazione in Occidente di musulmani e cristiani- Centri islamici- Mentalità dei giovani occidentali -Parole del cardinale Martini- Accoglienza degli immigrati in Europa- integrazione culturale, formazione professionale- servizio spirituale ai credenti nell’unico Dio- Moschea e chiesa insieme- Sguardo alla storia dalla conquista islamica al secolo ventunesimo -I cristiani nella società musulmana- Matrimoni misti- I nodi invisibili alla convivenza tra cristiani e musulmani- Sottosviluppo economico-culturale ed estremismo- L’Occidente visto dagli arabi musulmani- Per un impegno concreto di vita sotto lo stesso tetto-Valori comuni e differenze.

6-Risultati attesi:
Contemplare negli accordi bilaterali con gli Stati arabi la promozione dei valori di libertà civile e religiosa senza discriminazione alcuna, allo scopo di creare una cultura di uguaglianza di diritti e di condivisione dei doveri tra tutti i cittadini senza esclusioni. Colmare il fossato che ancora oggi separa culturalmente il mondo islamico da quello occidentale nella speranza che le differenze si trasformino, finalmente, da occasioni di discriminazione in strumenti di reciproco arricchimento.

 

Samir Eid Raccolte

Intendono fornire gli strumenti per una inclusione sociale del flusso migratorio, gettare una luce sui diritti umani e la condizione di vita dei cristiani nel mondo islamico da cui proviene l'autore.La conoscenza dell’altro, delle diversità culturali e religiose sono ingredienti primari per creare la pace nei cuori degli uomini ovunque, premessa per una serena convivenza e convinta cittadinanza sul territorio.